Il futuro dell’APE: cosa cambia con la nuova direttiva europea

Per anni l’APE è stata vista come un documento “da fare e basta” quando si vende o si affitta casa. Fine.

Con la nuova direttiva europea EPBD (“Energy Performance of Buildings Directive”), la situazione sta cambiando in modo significativo, con l’obiettivo di rendere gli APE più uniformi tra i vari paesi europei e più aderenti alle prestazioni reali degli edifici.

In pratica, oggi la classe APE resta basata soprattutto sull’energia primaria, ma con la nuova EPBD 2024/1275 l’attenzione si sta spostando dal solo consumo energetico alle emissioni di CO₂ a una progressiva riduzione dell’impatto ambientale degli edifici.

In questo scenario, l’APE diventa sempre meno un adempimento burocratico e sempre più uno strumento tecnico per leggere davvero le prestazioni energetiche di un immobile.